Sicurezza Informatica

Ricognizione

Metodologia di ricognizione passiva e OSINT applicata a un dominio reale, mappatura dell infrastruttura DNS e fingerprinting con Chrome DevTools.

Perimetro Operativo ed Etica del Footprinting Passivo

Tag: Legal Framework   |   Tag: Passive Recon

Quando si esamina un infrastruttura critica reale come quella di poste.it, la distinzione tra ricognizione passiva e attiva costituisce una linea di confine sia tecnica che legale. La ricognizione passiva sfrutta esclusivamente informazioni rese pubbliche o archiviate da intermediari (registri DNS mondiali, repository di certificati TLS, motori di ricerca), garantendo che nessun pacchetto diagnostico invasivo raggiunga i server del destinatario.

Parametro Ricognizione Passiva (Adottata) Ricognizione Attiva (Vietata senza delega)
Metodo di raccolta Interrogazione di database terzi (WHOIS, crt.sh, Google Public DNS) e caricamento ordinario da browser. Port scanning TCP SYN/ACK, directory brute-forcing, fuzzing di parametri URL, banner grabbing forzato.
Impatto sul target Nessun sovraccarico, nessun allarme nei sistemi di intrusion detection (IDS/IPS). Tracciamento immediato dell IP nei log di sicurezza, potenziale blocco WAF e violazione dell art. 615-ter c.p.
Attenzione: Su infrastrutture critiche aperte al pubblico come portali bancari o postali, è consentito effettuare esclusivamente attività passive di osservazione o interrogazione di fonti terze. Qualsiasi tentativo di scansione automatizzata non autorizzata costituisce reato informatico.

Analisi DNS e Autenticazione Postale di poste.it

Tag: DNS Records   |   Tag: SPF DMARC

L analisi dei record DNS di secondo livello per il dominio poste.it rivela l architettura di smistamento del traffico e le misure di contrasto al phishing. I portali di risoluzione web accessibili da Chrome permettono di estrarre i record senza inviare richieste direttamente ai server autoritativi dell azienda.

Record DNS Valore Rilevato per poste.it Significato Architetturale
A / CNAME Indirizzi IP con instradamento CDN / WAF Akamai Il traffico in ingresso non colpisce direttamente i server fisici ma viene filtrato da una Content Delivery Network.
MX Server cluster di ricezione posta (es. cluster proprietari o gateway anti-spam) Definisce i nodi perimetrali che gestiscono la posta elettronica in entrata.
TXT (SPF) v=spf1 ... -all Identifica con precisione gli indirizzi autorizzati all invio di email, imponendo il drop (-all) dei messaggi non conformi per mitigare lo spoofing.
TXT (DMARC) Record su _dmarc.poste.it con policy p=reject Istruisce i mail server riceventi a rifiutare categoricamente i messaggi che falliscono i controlli SPF e DKIM.
Servizi Web Utili per l Analisi DNS
  • Google Admin Toolbox (Dig Web): Risolutore DNS ufficiale di Google in ambiente web per consultare i record senza usare il terminale.
  • Dmarcian / MXToolbox: Piattaforme per l ispezione della conformità dei record SPF, DKIM e DMARC di domini enterprise.

Laboratorio Guidato: Ispezione di poste.it con Google Chrome

Tag: Chrome DevTools   |   Tag: HTTP Fingerprinting

Questo laboratorio operativo richiede unicamente il browser Google Chrome per ispezionare gli header HTTP, i certificati TLS e la superficie di sottodomini collegata al dominio poste.it.

Fase 1: Apertura di Chrome DevTools e scheda Network

  1. Avviare Google Chrome e aprire una nuova scheda in modalità standard.
  2. Premere il tasto F12 (oppure Ctrl + Shift + I su Windows/Linux, Cmd + Option + I su macOS).
  3. Selezionare il pannello Network e spuntare la casella Disable cache.
  4. Digitare nella barra degli indirizzi https://www.poste.it e premere Invio.

Fase 2: Analisi degli Header HTTP di Risposta

Selezionare la prima richiesta (documento www.poste.it) nell elenco e visualizzare il sotto-pannello Headers alla voce Response Headers:

HTTP/2 200 OK
content-type: text/html; charset=UTF-8
strict-transport-security: max-age=31536000; includeSubDomains
x-frame-options: SAMEORIGIN
x-content-type-options: nosniff
content-security-policy: default-src 'self' ...
server: AkamaiGHost
Riscontri architetturali identificati:
  • server: AkamaiGHost: Conferma la presenza del reverse proxy/WAF Akamai a protezione dell origine. La vera versione del web server interno (es. Apache, IIS, Nginx) rimane mascherata.
  • strict-transport-security: Forza l utilizzo di connessioni HTTPS per 1 anno (31536000 secondi), estendendo la regola a tutti i sottodomini (includeSubDomains).
  • x-frame-options: SAMEORIGIN: Previene attacchi di Clickjacking impedendo l inclusione della pagina all interno di tag <iframe> ospitati su siti terzi.

Fase 3: Mappatura Sottodomini tramite Certificate Transparency in Chrome

  1. In una nuova scheda di Chrome, navigare su https://crt.sh.
  2. Nel campo di ricerca Search, inserire la query %.poste.it e premere Invio.
  3. Esaminare la colonna Matching Identities per ricostruire l elenco dei sottodomini censiti nei certificati emessi pubblicamente.
Risultato dell indagine crt.sh: L interrogazione rivela la struttura organizzativa degli ambienti di poste.it (es. portali business, aree autenticate ID, endpoint dedicati a servizi mobili) senza inviare alcuna richiesta di scansione attiva ai server aziendali.
Troubleshooting: Se nella scheda Network compaiono centinaia di richieste che rendono difficile individuare la pagina principale, applicare il filtro Doc nella barra degli strumenti di DevTools per isolare unicamente la richiesta HTML iniziale.
In Sintesi
  • La ricognizione passiva raccoglie dettagli architetturali senza interagire direttamente con i sistemi dell obiettivo, rispettando i vincoli etici e normativi.
  • Il dominio poste.it adotta protezioni perimetrali avanzate, delegando l esposizione pubblica a una CDN/WAF (Akamai) che occulta i server applicativi sottostanti.
  • I record DNS di tipo SPF e DMARC evidenziano politiche restrittive (-all e p=reject) per contrastare il furto d identità e il phishing via email.
  • Google Chrome funge da strumento completo di audit per verificare header di sicurezza (HSTS, CSP) e, combinato con i registri di Certificate Transparency, permette di enumerare sottodomini senza lasciare tracce nei log del bersaglio.
Cosa hai imparato
  • Come impostare un indagine passiva nel rispetto dei limiti legali su un target di rilievo nazionale.
  • Come identificare la presenza di un reverse proxy o WAF analizzando i Response Headers in Chrome DevTools.
  • Come verificare le misure difensive contro phishing e clickjacking configurate nel DNS e negli header HTTP.
  • Come mappare la superficie di sottodomini di un organizzazione tramite i registri pubblici dei certificati TLS.

Parole chiave

I termini principali introdotti in questa guida sono:

Ricognizione Passiva OSINT Chrome DevTools Akamai CDN/WAF HTTP Security Headers Strict-Transport-Security Certificate Transparency DMARC & SPF