Performance: timeline e rendering
Durata: 50 minuti · Chrome o browser Chromium compatibile
Record, Main thread, network track, FPS, long tasks, flame chart, layout shift e Web Vitals. Gli strumenti di sviluppo permettono di osservare ciò che accade nel browser. Le opzioni possono variare tra versioni: se una scheda non compare, cercala nel menu » oppure More tools.
Che cosa osservare e perché
Usa gli strumenti solo su pagine che sei autorizzato a esaminare. La modifica di HTML, CSS o JavaScript in DevTools è in genere locale e temporanea: non equivale a modificare i file del sito. Una richiesta o un dato non presente non è necessariamente un errore.
LABORATORIO
Analizzare performance: timeline e rendering con Chrome DevTools
Procedura guidata, circa 20 minuti
Obiettivo: applicare le funzioni studiate su una pagina già disponibile nel browser. Occorrente: Chrome, DevTools e una pagina dimostrativa o del corso.
- Apri Performance e individua Record.
- Avvia una registrazione e scorri la pagina per alcuni secondi.
- Interrompi la registrazione e osserva la timeline.
- Individua le tracce di rete e Main, se disponibili.
- Ingrandisci un intervallo con lo zoom e cerca attività lunghe.
- Esamina le informazioni di Summary o Bottom-up quando disponibili.
- Confronta due registrazioni effettuate con azioni diverse.
Esercizio autonomo: ripeti l’analisi su una seconda pagina e produci una tabella con azione, scheda usata, dato osservato e interpretazione.
Verifica dei concetti
Che cosa consente di osservare questa lezione?
Le modifiche effettuate in DevTools vengono pubblicate sul sito?
Perché un pannello può apparire vuoto?
Come si recupera una scheda non visibile?
Che cosa va annotato nel rapporto finale?
Core Web Vitals: LCP, INP e CLS
Interpretare le metriche che descrivono caricamento, reattività e stabilità visiva.
Concetti e strumenti
- LCP (Largest Contentful Paint): misura quando diventa visibile il contenuto principale più grande; riferimento “buono” fino a 2,5 s.
- INP (Interaction to Next Paint): misura la latenza delle interazioni osservate; riferimento “buono” fino a 200 ms.
- CLS (Cumulative Layout Shift): quantifica gli spostamenti visivi inattesi; riferimento “buono” fino a 0,1.
- Misurazione: distingue dati di laboratorio e dati raccolti da utenti reali; una singola registrazione non rappresenta tutti i dispositivi.
- Performance: la timeline aiuta a correlare attività del thread principale, rendering e richieste di rete con i rallentamenti.
Core Web Vitals: LCP, INP e CLS
Procedura guidata con osservazioni verificabili
Obiettivo: Interpretare le metriche che descrivono caricamento, reattività e stabilità visiva.
- Apri una pagina dimostrativa e il pannello Performance; se disponibile, individua la vista dedicata ai Core Web Vitals.
- Avvia una registrazione di caricamento, ricarica la pagina e termina la registrazione.
- Individua l’evento LCP e annota l’elemento interessato; esamina il contributo di rete e rendering.
- Interagisci con la pagina durante una nuova registrazione e cerca eventi o indicazioni legate alla reattività (INP, se disponibili).
- Osserva eventuali layout shift e prova a individuare immagini senza dimensioni dichiarate o elementi inseriti tardivamente.
- Ripeti la misurazione e confronta i risultati, senza trarre conclusioni da una sola prova.
Risultato atteso: Un rapporto con LCP, INP e CLS dove misurabili, possibili cause e un intervento migliorativo per ciascuna metrica.
Se non funziona: controlla di aver selezionato la scheda corretta, ricarica la pagina e verifica che la funzione sia disponibile nella tua versione di Chrome. Non tutte le pagine espongono le stesse risorse.
Esercizio autonomo: Proponi come evitare un layout shift causato da un’immagine senza larghezza e altezza.
Verifica dei concetti
Che cosa misura LCP?
INP riguarda il caricamento iniziale?
Quale fenomeno misura CLS?
Una sola registrazione basta per giudicare tutti gli utenti?
Quali sono soglie di riferimento buone?
Collega i tempi misurati dal browser alle prestazioni HTTP.
Apri la lezione del corso PROTOCOLLO HTTP →