In questa pagina passiamo dal download al primo avvio. La procedura cambia secondo il sistema operativo, mentre l’obiettivo è comune: ottenere un’installazione riconoscibile, aprire l’editor e sapere come richiamarlo. Non stiamo ancora installando i compilatori o gli interpreti dei linguaggi: li prepareremo nella pagina 1.4.
Scegliere il pacchetto adatto al computer
Il nome del sistema e l’architettura del processore determinano il pacchetto corretto. Un computer Windows x64, un dispositivo Windows Arm64 e un Mac Apple silicon non usano necessariamente la stessa build. La presenza di «64 bit» nelle informazioni del sistema non basta sempre a distinguere x64 da Arm64.
Windows
Apri Impostazioni → Sistema → Informazioni e leggi il tipo di sistema. Usa questa informazione per scegliere l’architettura nella pagina dei download. Se il computer è gestito da scuola o azienda, potrebbe essere necessario usare il canale di installazione previsto dall’amministratore.
Linux
Identifica la distribuzione e l’architettura. uname -m mostra normalmente un identificatore del processore: x86_64 corrisponde al contesto x64, mentre aarch64 indica comunemente Arm64. Il formato del pacchetto dipende dalla distribuzione, non dal solo processore.
macOS
Apri menu Apple → Informazioni su questo Mac. La voce Chip indica un processore Apple silicon; la voce Processore può indicare Intel nei modelli pertinenti. Scegli la build corrispondente oppure Universal secondo le opzioni ufficiali disponibili.
Scaricare il pacchetto corretto evita errori che non dipendono da VS Code o dal codice scritto. Si controlla inoltre lo spazio disponibile: il solo editor occupa meno dell’intero ambiente di sviluppo, che potrà includere SDK, librerie e file generati.
Scaricare il software dal sito ufficiale
Download ufficiale di Visual Studio Code
Apri il sito ufficialeApri il collegamento e scegli il sistema operativo. Il browser salva il file nella cartella configurata per i download, spesso chiamata Download o Scaricati. Dopo il completamento, individua il nome del file e il suo tipo: un installer Windows, un pacchetto Linux o l’archivio dell’applicazione macOS richiedono passaggi differenti.
Non è necessario scaricare pacchetti di estensioni insieme all’editor. Un’estensione si installa normalmente dall’interfaccia di VS Code dopo il primo avvio. I software del linguaggio, come Python o un compilatore C++, hanno invece una propria fonte ufficiale e una propria procedura.
Se il download non parte, si controllano connessione, browser e eventuali limitazioni della rete. Non si sostituisce automaticamente il sito ufficiale con un portale di download sconosciuto. Un errore di rete non si risolve scegliendo casualmente un pacchetto destinato a un altro sistema.
Guida passo passo all’installazione
Seleziona il sistema nella scheda. I diagrammi mostrano l’ordine delle operazioni; sono schemi della procedura, non schermate simulate dell’installer. I nomi e la disposizione dei pulsanti possono cambiare leggermente tra versioni.
Windows
Installazione per l’utente corrente
- Individua il file User Setup scaricato, normalmente con un nome che inizia per VSCodeUserSetup.
- Aprilo. Se Windows mostra informazioni sul file o sull’editore, controlla che corrispondano al software ottenuto dalla fonte ufficiale.
- Leggi le condizioni mostrate dall’installer e prosegui se le accetti.
- Mantieni il percorso proposto se non hai un’esigenza precisa. L’installazione per utente si colloca nell’area delle applicazioni dell’account corrente.
- Prosegui fino alle opzioni aggiuntive. Leggile prima di confermare: alcune riguardano collegamenti e integrazione con il sistema.
- Controlla il riepilogo e avvia l’installazione.
- Attendi il completamento, poi avvia Visual Studio Code dall’ultima schermata o dal menu Start.

Schema esplicativo originale creato per il capitolo.
Se si sceglie System Setup, la procedura richiede i privilegi appropriati e rende l’applicazione disponibile a livello di sistema. Non è necessario usare questa modalità soltanto perché si intende programmare. Il file ZIP è un’alternativa con gestione differente degli aggiornamenti e non è il percorso principale di questa guida.
Linux
Debian e Ubuntu: pacchetto .deb
- Scarica il pacchetto .deb per l’architettura corretta.
- Apri la cartella che contiene il file. Se il sistema dispone di un gestore grafico adatto, apri il pacchetto con quel programma e segui le indicazioni.
- In alternativa apri il terminale nella cartella del download e usa apt con il percorso del file.
- Inserisci l’autorizzazione richiesta dal sistema quando appropriato e attendi la conclusione.
- Cerca Visual Studio Code nel menu delle applicazioni e avvialo.
sudo apt install ./code-pacchetto.debcode-pacchetto.deb è un nome esplicativo: va sostituito con il nome reale del file scaricato. Il prefisso ./ indica un pacchetto nella directory corrente. Il comando non significa «scarica un file con quel nome».
Distribuzioni con pacchetti RPM
Per una distribuzione compatibile con dnf, un pacchetto RPM locale può essere installato con sudo dnf install ./nome-reale.rpm. Si sceglie il metodo previsto dalla distribuzione; non si applicano comandi apt a un sistema che non usa apt. Il gestore può installare dipendenze richieste.
Canale Snap
Dove snapd è disponibile, il pacchetto ufficiale si installa con sudo snap install code --classic. Il metodo gestisce gli aggiornamenti secondo il proprio canale. È un’alternativa al pacchetto della distribuzione, non un passaggio da eseguire in aggiunta a ogni altro metodo.

Schema esplicativo originale creato per il capitolo.
Una password richiesta da sudo può non mostrare caratteri mentre viene digitata: questo è il comportamento del terminale, non un blocco dell’installer. Se non si hanno i permessi necessari, si segue la procedura prevista per il computer gestito.
macOS
- Individua l’archivio scaricato e aprilo per estrarre l’applicazione.
- Trascina Visual Studio Code.app nella cartella Applicazioni.
- Avvia l’applicazione dalla cartella Applicazioni o dal sistema di ricerca del Mac.
- Se macOS richiede una conferma per l’apertura di un’app scaricata, controlla che sia quella ottenuta dal sito ufficiale e segui la normale procedura del sistema.
- Mantieni l’app in Applicazioni. Aprire una copia rimasta in Download può rendere meno chiaro quale installazione stai usando.
- Se desideri un accesso rapido, puoi conservarla nel Dock.

Schema esplicativo originale creato per il capitolo.
Non occorre creare manualmente un progetto o installare Xcode per il solo avvio di VS Code. Strumenti aggiuntivi potranno essere necessari per determinati linguaggi e saranno descritti nella pagina dedicata.
Significato delle opzioni disponibili
Alcune scelte cambiano come si apre l’editor, non come funziona il linguaggio. Un collegamento sul desktop facilita l’avvio; una voce nel menu contestuale permette di aprire una cartella; l’aggiunta al PATH permette di richiamare il comando code da una shell.
| Opzione o scelta | Che cosa cambia | Che cosa non installa |
|---|---|---|
| Collegamento sul desktop o nel Dock | Accesso rapido all’applicazione | Compilatori e interpreti |
| Apri con Code nel menu contestuale | Apertura di file o cartelle dall’interfaccia del sistema | Dipendenze del progetto |
| Associazione dei file | Programma proposto per aprire alcuni tipi di documento | Supporto avanzato per tutti i linguaggi |
| Aggiunta del comando code al PATH | Avvio dell’editor dal terminale | Comandi come python, node o gcc |
| User Setup o System Setup | Ambito dell’installazione Windows | Un ambiente diverso del linguaggio |
Il PATH è un elenco di directory nelle quali la shell cerca gli eseguibili. Se viene modificato durante l’installazione, un terminale già aperto può conservare il valore precedente. Si chiude e riapre quella sessione prima di diagnosticare un comando mancante.
Su macOS il comando code si aggiunge normalmente dopo l’installazione tramite la Command Palette. Su Linux i pacchetti ufficiali generalmente rendono disponibile un comando nell’ambiente previsto, ma il risultato va controllato nella shell effettivamente utilizzata.
Primo avvio e lingua italiana
Al primo avvio può comparire una pagina introduttiva con suggerimenti, scelta del tema o servizi facoltativi. È possibile concentrarsi sulle funzioni essenziali: aprire il menu, riconoscere le aree e scegliere la lingua. Le proposte di accesso a servizi non sono un requisito per creare e salvare i primi file.
- Apri la Command Palette dal menu View/Visualizza oppure con la scorciatoia del sistema.
- Cerca Configure Display Language.
- Seleziona l’italiano. Se il Language Pack non è installato, segui la procedura proposta per ottenerlo.
- Riavvia l’applicazione quando richiesto.
- Controlla i menu: la lingua riguarda l’interfaccia, non i nomi del codice sorgente.
Windows
La Command Palette si apre normalmente con Ctrl+Shift+P. Il tasto F1 è un’altra modalità comune. Le combinazioni personali possono differire: il comando resta disponibile dal menu.
Linux
Usa normalmente Ctrl+Shift+P o F1. Un ambiente desktop può intercettare alcune combinazioni; in quel caso usa il menu View/Visualizza e poi il comando.
macOS
Usa normalmente Cmd+Shift+P. I tasti funzione possono richiedere Fn, secondo la configurazione della tastiera. Dal menu Visualizza è disponibile lo stesso punto di accesso.
Le schermate ufficiali incluse in questo capitolo usano spesso l’inglese. Per questo i nomi dei comandi vengono indicati anche in inglese: una traduzione può cambiare tra language pack, mentre il riferimento documentale rimane riconoscibile.
Rendere disponibile il comando code
code serve ad aprire l’editor dal terminale. Non compila né esegue il documento. Il comando code . apre la cartella corrente, che deve essere quella desiderata. Prima si controlla la posizione della shell, poi si avvia l’editor.
Windows
Dopo l’installazione riapri PowerShell e usa Get-Command code. Il risultato indica quale comando viene trovato. code --version mostra la versione dell’editor. Se il comando manca, controlla il setup e l’ambiente ereditato dalla sessione.
Linux
Usa command -v code e code --version. Se sono presenti più installazioni, verifica il percorso trovato. Una shell configurata in modo particolare può avere un PATH diverso da quello della sessione grafica.
macOS
Apri la Command Palette e cerca Shell Command: Install 'code' command in PATH. Dopo l’esecuzione riapri il terminale e controlla command -v code e code --version.

Schermata Microsoft, documentazione VS Code. Fonte · CC BY 3.0 US. Riprodotta senza modifiche; versione e lingua possono differire dalla tua installazione.
Se un percorso contiene spazi, lo si racchiude tra virgolette nella sintassi appropriata della shell. Per i primi passi si può aprire una cartella dal menu dell’editor: il comando da terminale è un accesso alternativo, non un prerequisito per ogni attività.
Controllare che l’installazione sia riuscita
Un controllo iniziale riguarda soltanto l’editor: la finestra si apre, i menu rispondono e la Command Palette è accessibile. Nella pagina sui file controlleremo anche apertura della cartella e salvataggio. Il controllo del comando code è aggiuntivo, utile se si intende usarlo.
La versione si legge dalle informazioni dell’applicazione o con code --version. Se l’editor si avvia ma Python non viene trovato, l’installazione di VS Code può essere perfettamente riuscita: manca lo strumento del linguaggio. Mantenere distinti questi controlli evita reinstallazioni inutili.
Dove scrivere il comando: terminale del sistema o terminale di VS Code?
Su Linux puoi usare il terminale del sistema oppure il terminale integrato in Visual Studio Code. Per questo controllo basta sceglierne uno: non occorre digitare il comando in entrambi. Il terminale integrato è una zona della finestra di VS Code che ospita una shell; il terminale del sistema è un’applicazione separata. In entrambi puoi richiamare il comando code, se disponibile nel loro ambiente.
Usare il terminale integrato in Visual Studio Code
- Apri Visual Studio Code.
- Dal menu in alto scegli Terminale → Nuovo terminale. Se l’interfaccia è in inglese, scegli Terminal → New Terminal.
- Nella parte inferiore della finestra compare il terminale. Fai clic nella riga in cui si trova il cursore, dopo il prompt. Su Linux il prompt termina spesso con il simbolo
$, ma il suo aspetto può cambiare. - Digita il comando riportato qui sotto e premi Invio.
code --versioncode --version: non copiare il simbolo $ né il testo del prompt.Questa procedura di apertura del terminale integrato vale anche su Windows e macOS. La shell e l’aspetto del prompt possono essere diversi, mentre il comando per leggere la versione rimane code --version.
Usare invece il terminale di Linux
- Apri il menu delle applicazioni del tuo ambiente desktop.
- Cerca Terminale o Terminal e avvia l’applicazione. Il nome preciso dipende dalla distribuzione e dall’ambiente desktop.
- Fai clic nella riga con il cursore, dopo il prompt.
- Digita
code --versione premi Invio.
Per leggere la versione non è necessario raggiungere una cartella di progetto: questo comando richiede informazioni sull’editor e non legge un file sorgente.
Leggere il risultato
Se il comando è disponibile, il terminale mostra la versione di VS Code e altre informazioni, normalmente l’identificatore della build e l’architettura. Al termine ricompare il prompt, pronto per un altro comando.
Se su Linux compare command not found o un messaggio equivalente, la shell non trova il comando code in quella sessione. Questo non significa necessariamente che VS Code sia installato male. Se l’editor si apre dal menu delle applicazioni, controlla la disponibilità del comando come spiegato nella sezione precedente. Dopo un’installazione o una modifica del PATH, chiudi e riapri il terminale; se il terminale integrato conserva il vecchio ambiente, riavvia anche VS Code.
Se il programma non si avvia, si controllano pacchetto, architettura e messaggio del sistema. Se si avviano due copie con impostazioni diverse, si verifica quale installer o archivio le abbia create. L’obiettivo è sapere quale applicazione stiamo usando prima di configurare il progetto.